Piccoli grandi problemi: le etichette dei form
Scritto da Andrea | 27.04.2007
Insegnando e scrivendo web design ho spesso l’impressione di ragionare su massimi sistemi (architettura dell’informazione, usabilità…) e di dovermi ogni volta applicare per riuscire a portare certi principi e nozioni nella realtà. Proprio ieri, a lezione, dopo una lunga disquisizione su concetti quali l’apprendibilità, la prevedibilità, la robustezza ecc. delle interfacce ho notato come gli studenti risvegliassero la loro attenzione non appena si riesce a portare la riflessione su temi più vicini all’esperienza comune.
Ecco perché amo così tanto gli User Interface Pattern e sto lavorando affinché presto ne possa parlare in modo più serio e approfondito (stay tuned…). per imparare a fare del buon web design credo servano strumenti appropriati anche per chi non ha potuto abbeverarsi alla Sacra Fonte dell’Interazione Uomo-Macchina. Ma uno UI Pattern non può basarsi sul senso comune: deve fondarsi su evidenze sperimentali: è la cristallizzazione di una serie di esperienze che - a vari livelli - hanno dimostrato tutta la loro efficacia (pppure che si sono imposti come standard e quindi sono stati ormai a tal punto introiettati dagli utenti da essere diventati più che familiari).
Sotto questo punto di vista, ben vengano allora testi come quello di Matteo Penzo dedicato al posizionamento delle label nei form. Potete leggere l’articolo in questione alla pagina: http://www.uxmatters.com/MT/archives/000107.php.
In sintesi, grazie alla tecnica dell’eye tracking, l’autore ha potuto comparare una serie di varianti relative all’accostamento etichetta-campo. Le opzioni sondate sono:
- Etichette allineate a sinistra e posizionate alla sinistra dei campi;
- Etichette allineate a destra e posizionate alla sinistra dei campi;
- Etichette allineate a sinistra e posizionate sopra i campi
- Etichette allineate a sinistra, in grassetto e posizionate sopra i campi
A quanto pare la soluzione migliore pare essere la numero 3. La prossimità e contiguità di etichetta e campo permettono all’utente di cogliere con un solo sguardo sia il significato del campo che il campo stesso (luogo dell’azione).
E dire che il senso comune mi avrebbe detto che l’opzione migliore fosse la 4, ma a quanto pare le etichette in grassetto poste sopra al campo incrementano del 60% il tempo del movimento oculare necessario all’utente per spostare lo sguardo dal campo all’etichetta e viceversa perché sono più difficili da leggere. In tal senso, molto meglio usare le etichette in testo semplice. Vedi che la ricerca serve :)
Faccio notare che in altri contesti (per esempio nell’ottimo libro di Jennifer Tidwell, Designing Interfaces) si consigliano altre soluzioni come l’allineamento destra/sinistra (il caso due del test di Penzo).
Argomenti: Usabilità |
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