Usabilità e blog

Scritto da Andrea | 12.05.2007

Per qualche strano motivo, il tema dell’ è spesso sottovalutato dai proprietari di . Sarebbe interessante svolgere un indagine approfondita per scoprirne i motivi (e sono disponibile a farla), ma pare che lo studio dell’interfaccia sia più fine a se stesso che all’utente. Eppure i motivi per spendere qualche ora a riflettere su questa dimensione sono validi. Probabilmente sono le stesse motivazioni che hanno condotto alla nascita stessa del blog: si rischia di tradire le intenzioni originarie per disattenzione o per scarsità di preparazione su queste tematiche.

Giunge utile, in tal senso, la raccolta di raccomandazioni - 20 in tutto - pubblicata da Tom Johnson, il quale ha scandagliato qualche dozzina di altri blog e siti web che si sono occupati della tematica. Consiglio vivamente a tutti coloro fossero interessati al tema, di seguire alcuni dei link presenti nella bibliografia, che possono essere fonte di ulteriori riflessioni.

Prima di tutto diciamo che non si tratta esattamente di linee guida del tutto affidabili. Sono più simili a regole di buon senso. Non pare infatti, dal materiale messo a disposizione, che siano stati condotte ricerche specifiche da parte degli autori chiamati in causa. Sembrano piuttosto il resoconto delle esperienze proprie e di altri “esperti di settore”: vanno dunque presi più come consigli che come affermazioni incontrovertibili.

Il lavoro di Tom Johnson ha però una sua utilità molto chiara. Ci permette di capire quali sono i principali obiettivi di comunicazione dei proprietari dei blog. Da un duplice punto di vista: in quanto autori e come fruitori di altri blog. Questo elenco ci permette di capire che cosa è importante per chi ha a cuore il proprio blog e desidera anche definire la propria identità attraverso esso. In altre parole, ci permette di derivare una sorta di checklist che può essere utile in fase di progettazione dell’interfaccia di un sito di questo genere.

I 20 suggerimenti - che ora riepilogo - hanno forse il limite di assumere eccessivamente il punto di vista dell’autore, soffermandosi poco sulle esigenze dell’utente. In realtà questa prospettiva viene presa in esame, ma a volte pare che l’obiettivo sia piuttosto incrementare la visibilità e la popolarità del blogger, non tanto la possibilità di migliorare la relazione con il destinatario. Ma prima di approfondire questo tema, ecco l’elenco (da me tradotto):

  1. Definire un tema principale per il blog, no ai blog con un identità di contenuto debole;
  2. Incoraggiare i commenti;
  3. Facilitare l’iscrizione ai feed rendendo visibile ed esplicita tale possibilità;
  4. Inserite una pagina di presentazione dell’autore (meglio se con foto);
  5. Utilizzare immagini, grafici e video per illustrare le proprie idee;
  6. Messaggi brevi e diretti al punto;
  7. Sfruttare titoli intermedi per i messaggi molto lunghi;
  8. Inserire molti link ad altri siti / blog;
  9. Usare titoli descrittivi;
  10. Archiviare i propri messaggi per categorie (non per data)
  11. Inserire un elenco di messaggi correlati in fondo a ogni messaggio;
  12. Consentite agli utenti di contattarvi offline;
  13. Scrivere dal proprio effettivo punto di vista;
  14. Scrivere avendo in mente il proprio prossimo o attuale datore di lavoro;
  15. Prevedere una sezione della pagina dedicata ai messaggi più letti;
  16. Prevedere un indice del sito;
  17. Possedere una propria URL e farla coincidere con il titolo del blog;
  18. Prevedere una sezione della pagina dedicata ai messaggi recenti;
  19. Ricompensare (anche in termini di visibilità) gli autori dei commenti;
  20. Scrivere frequentemente (ma non scrivere tanto per farlo)

(Ok, ok, questo sito non ne rispetta ancora parecchie… datemi un po’ di tempo!)

Detto questo, facciamo il punto della situazione provando a raggruppare queste 20 raccomandazioni in modo più strutturato.

Un primo gruppo concerne di raccomandazioni riguarda la del blog. Il concetto di credibilità dei siti web dipende fortemente da affidabilità e fiducia. Detto in estrema sintesi: come posso fidarmi delle informazioni che il blog pubblica? In tal senso torna molto utile quanto letto nel testo di B.J. Fogg “Tecnologie della persuasione” e riassunto dalle linee guida raccolte presso il sito del web credibility project. L’utente deve percepire (meglio se se ne convince) che si può fidare dei contenuti proposti dall’autore del blog. Questo si ottiene se i messaggi sono pertinenti, completi, verificati e se si offre l’opportunità di conoscere meglio chi è l’autore per poter valutare la sua competenza in materia. Per favorire la costruzione di un clima di credibilità, contano anche tratti più superficiali: come il possesso di una URL propria e dimostrare cura e professionalità nell’impaginazione. Tuttavia questi vengono spesso messi in secondo piano in funzione del vero valore dei contenuti.

Un secondo gruppo riguarda, invece, la creazione di relazioni, ossia la nascita e il mantenimento della relazione tra l’autore e il destinatario mediante - e non solo - il blog. Questo obiettivo è coerente con il desiderio di molti blogger di approfittare del proprio sito per costruire rapporti con altri persone. Vanno pertanto incentivate quelle pratiche e quelle caratteristiche tecniche della piattaforma (es. gli RSS) che permettono la nascita di un contatto puntuale o duraturo tra mittente e destinatario della comunicazione.

Il terzo gruppo va in direzione di un miglioramento della dei contenuti: gli aspetti tipografici sono fondamentali per migliorare l’effettiva lettura del testo. In tal senso sono fondamentali le classiche linee guida di Jackob Nielsen in relazione al web writing. Va favorita una lettura rapida, orientata all’obiettivo (grazie all’uso della tecnica della piramide rovesciata) e che tenga in considerazione i meccanismi pratici della lettura sul web: ecco perché vincono la sintesi, la brevità, e la pertinenza. Se proprio si deve scrivere molto (scagli la prima pietra…) è bene usare il piano visuale della scrittura: titoli, elenchi, citazioni, immagini ecc. sono tutti strumenti utili a rendere il testo più animato e quindi più accattivante. Sul tema, si può vedere la mia lezione sul web writing pubblicata su Slideshare.

Infine, un quarto gruppo: la dell’informazione. Si tratta in questo caso di supportare i quattro comportamenti fondamentali di ricerca da parte degli utenti (per una loro descrizione, si veda questo post di Luca Rosati : Un modello integrato di interazione uomo-informazione). Una trovabilità che non è solo interna al sito (presenza di archivi tematici, del box dei contenuti più recenti o più letti, della mappa del sito), ma è anche esterna: gli RSS incentivano il monitoraggio di una fonte informativa e va dato peso a quelle dimensioni del testo scritto che favoriscono la lettura da parte del nostro lettore preferito, ossia Google. Due esempi: usare titoli descrittivi fa meglio capire agli spider (non solo agli utenti in carne e ossa) quale possa essere il contenuto rilevante dell’articolo, mentre possedere una propria URL favorisce proprio punteggio negli indici dei motori di ricerca (non solo questo gioca un ruolo, ovviamente).

Argomenti: Usabilità, Web 2.0 |

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