Aggiustiamo il Web

Scritto da Andrea | 7.08.2007

Dalla mailing list di webaccessibile apprendo della pubblicazione di questo articolo-manifesto dedicato ai principali problemi del web attuale.

Fixing the web

L’articolo è composto da due parti. Nella prima sono elencati principali problemi del web attuale, mentre nella seconda parte trovano spazio una serie di interviste a personaggi più o meno celebri del web design. Entrambe le sezioni sono interessanti e, anche se la seconda ha il merito di ragionare intorno ai problemi posti dalla precedente, l’elenco di questioni sollevati dalla prima parte ha il valore di un manifesto relativamente agli obiettivi che un web designer, oggi, dovrebbe porsi. “Aggiustare il Web”, in fin dei conti, significa adottare strategie e tecniche di progettazione / implementazione che abbiano a cuore queste problematiche. Oppure cominciare a insegnarle o a divulgarle il più possibile.

Questo l’elenco - tradotto - dei motivi per cui il web richiede un po’ di manutenzione…

  1. gran parte del Web non è accessibile;
  2. il Web non è indipendente dal dispositivo di accesso;
  3. le buone pratiche relative alle tecnologie web standard sono difficili da apprendere;
  4. il web design (inteso come design visuale) è una sfida che spesso viene superata solo mediante di vario tipo;
  5. lo sviluppo di applicazioni web è una sfida, soprattutto se confrontata con il mondo off-line;
  6. l’internazionalizzazione dei contenuti web è una sfida (per sapere cosa si intende per “internazionalizzazione” si veda il sito dell’apposito gruppo W3C)
  7. l’interoperabilità tra piattaforme / è una sfida;
  8. il riuso dell’informazione non è spesso possibile;
  9. il Web non è sicuro e gli sviluppatori spesso non adottano pratiche efficaci per contrastare le falle di questo tipo;
  10. il Web tende a favorire operazioni illecite, quali la raccolta illecita di indirizzi di posta elettronica o la cattura di dati privati dai visitatori;
  11. il Web non interpretabile da sistemi automatici, dai motori di ricerca ai sistemi più complessi.

Una prima riflessione: è vero che il sito dove l’articolo è pubblicato ha un taglio tecnologico, ma possibile che non sentano il bisogno di un Web più facile da usare, dove l’informazione sia più facile da trovare, più affidabile e credibile ecc… insomma dov’é il lato umano dell’?

In altre parole, non corriamo il rischio di concentrarci ancora una volta solo sulla dimensione del codice e trascurando la parte di design (che poi è quella che conta davvero, almeno per i nostri utenti). La componente tecnica è fondamentale, lo sappiamo. Ed è anche decisamente importante che si raggiungano sempre più spesso traguardi come l’interoperabilità, l’internazionalizzazione, la semanticità dell’informazione ecc. Ma a che pro se poi a fare “web design” sono professionisti che non concepiscono nemmeno che dall’altra parte dello schermo ci possano essere delle persone con - non dico degli obiettivi di ricerca - ma almeno delle abitudini di navigazione consolidate?

Personalmente credo sia questa la vera sfida: riuscire a maturare una professionalità che sia in grado di conciliare le due dimensioni, codice e design. Come professionista cerco di pormi questo obiettivo, come docente tento di divulgare il più possibile questo atteggiamento nei confronti del web design.

Argomenti: Usabilità, Accessibilità, Tecnologie web, Web 2.0 |

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