Usabilità e accessibilità di Flash: il progetto ASTRA (ActionScript Toolkit for Rich Applications)

Scritto da Andrea | 21.08.2007

Esce in questi giorni una libreria di oggetti promossa da Yahoo. L’obiettivo è quello di realizzare un set di strumenti utili e testati mediante la tecnologia di casa Adobe. Per maggiori informazioni e per il download:

http://developer.yahoo.com/flash/

Il tema “flash sì, flash no” torna periodicamente in rete. Sappiamo che questa tecnologia ha dei problemi dal punto di vista dell’accessibilità e, se mal utilizzata, anche dell’usabilità. Il monito di Jackob Nielsen di qualche anno fa (sette per la precisione: Flash: 99% Bad) è stato più volte rivisto dallo stesso Nielsen (si veda il suo ultimo testo, Prioritizing Web Usability) e oggi appare sicuramente meno netto di allora.

Personalmente tendo a non realizzare siti web in Flash, anche per questioni produttive: i web standard sono senza rivali in quanto a manutenzione. Tuttavia non me la sento di crocifiggere questa tecnologia. Vanno sì evitate le realizzazioni fine a se stesse (le “intro”, per esempio) così come tutte quelle applicazioni per le quali è possibile scegliere un’alternativa basata su standard, ma è indubbio che ad oggi flash è ancora ottimo per andare a coprire quei campi in cui XHTML, CSS e JavaScript ancora arrancano un po’.

Per esempio, sul fronte , Flash è ancora imbattibile nell’offrire un’esperienza ricca e interattiva. Oppure nel caso della distribuzione di contenuti multimediali, come nel caso del progetto Web Multimediale e del suo Flash Player accessibile.

Questo non vuol dire che in futuro non esisteranno tecnologie aperte in grado di offrire i medesimi risultati ( che fine ha fatto dopo che Adobe ha acquisito Macromedia?), ma fintanto che ciò non sarà possibile… perché no?

La libreria di Yahoo ha il merito di introdurre degli elementi di standardizzazione che possono essere davvero utili nella diffusione di pratiche usabili e accessibili nell’uso di Flash. Soprattutto per coloro che non conoscono l’ambiente di sviluppo, è così possibile produrre contenuti interattivi affidabili senza eccessivi costi di ingresso in termini di formazione e/o di tempo.

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Aggiustiamo il Web

Scritto da Andrea | 7.08.2007

Dalla mailing list di webaccessibile apprendo della pubblicazione di questo articolo-manifesto dedicato ai principali problemi del web attuale.

Fixing the web

L’articolo è composto da due parti. Nella prima sono elencati principali problemi del web attuale, mentre nella seconda parte trovano spazio una serie di interviste a personaggi più o meno celebri del web design. Entrambe le sezioni sono interessanti e, anche se la seconda ha il merito di ragionare intorno ai problemi posti dalla precedente, l’elenco di questioni sollevati dalla prima parte ha il valore di un manifesto relativamente agli obiettivi che un web designer, oggi, dovrebbe porsi. “Aggiustare il Web”, in fin dei conti, significa adottare strategie e tecniche di progettazione / implementazione che abbiano a cuore queste problematiche. Oppure cominciare a insegnarle o a divulgarle il più possibile.

Questo l’elenco - tradotto - dei motivi per cui il web richiede un po’ di manutenzione…

  1. gran parte del Web non è accessibile;
  2. il Web non è indipendente dal dispositivo di accesso;
  3. le buone pratiche relative alle tecnologie web standard sono difficili da apprendere;
  4. il web design (inteso come design visuale) è una sfida che spesso viene superata solo mediante di vario tipo;
  5. lo sviluppo di applicazioni web è una sfida, soprattutto se confrontata con il mondo off-line;
  6. l’internazionalizzazione dei contenuti web è una sfida (per sapere cosa si intende per “internazionalizzazione” si veda il sito dell’apposito gruppo W3C)
  7. l’interoperabilità tra piattaforme / è una sfida;
  8. il riuso dell’informazione non è spesso possibile;
  9. il Web non è sicuro e gli sviluppatori spesso non adottano pratiche efficaci per contrastare le falle di questo tipo;
  10. il Web tende a favorire operazioni illecite, quali la raccolta illecita di indirizzi di posta elettronica o la cattura di dati privati dai visitatori;
  11. il Web non interpretabile da sistemi automatici, dai motori di ricerca ai sistemi più complessi.

Una prima riflessione: è vero che il sito dove l’articolo è pubblicato ha un taglio tecnologico, ma possibile che non sentano il bisogno di un Web più facile da usare, dove l’informazione sia più facile da trovare, più affidabile e credibile ecc… insomma dov’é il lato umano dell’?

In altre parole, non corriamo il rischio di concentrarci ancora una volta solo sulla dimensione del codice e trascurando la parte di design (che poi è quella che conta davvero, almeno per i nostri utenti). La componente tecnica è fondamentale, lo sappiamo. Ed è anche decisamente importante che si raggiungano sempre più spesso traguardi come l’interoperabilità, l’internazionalizzazione, la semanticità dell’informazione ecc. Ma a che pro se poi a fare “web design” sono professionisti che non concepiscono nemmeno che dall’altra parte dello schermo ci possano essere delle persone con - non dico degli obiettivi di ricerca - ma almeno delle abitudini di navigazione consolidate?

Personalmente credo sia questa la vera sfida: riuscire a maturare una professionalità che sia in grado di conciliare le due dimensioni, codice e design. Come professionista cerco di pormi questo obiettivo, come docente tento di divulgare il più possibile questo atteggiamento nei confronti del web design.

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Sviluppare siti e servizi web per iPhone con iUI

Scritto da Andrea | 31.07.2007

Il framework consente di creare rapidamente e in modo robusto applicazioni per . Mentre tutto il mondo si interroga se l’attenzione rivolta verso questo dispositivo sia giustificata, più silenziosamente alcuni cominciano a creare le condizioni perché sia semplice realizzare servizi pensati per questo strumento.

Tramite il blog dello User Interface Group di Yahoo, scopro dell’esistenza di questa presentazione. Dura un quarto d’ora e consente di vedere rapidamente all’opera iUi.

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Internet Explorer Mobile e gli standard

Scritto da Andrea | 3.07.2007

Dopo Mini, Nokia Browser e Safari per , un breve accenno anche al di casa Microsoft. Internet Explorer Mobile (successore di quel Pocket IE per PDA che a lungo è stato un ottimo prodotto) offre un supporto di buon livello (relativamente all’universo mobile) per gli standard web. L’elenco delle specifiche si può rintracciare presso questa pagina di MSDN:

http://msdn2.microsoft.com/en-us/library/bb415422.aspx

Una descrizione più colloquiale è presente in quest’altra pagina, appartenente al blog del team di sviluppo di IE mobile:

IEMobile Team Weblog : IE Mobile Standards Support

In particolare:

Sempre nella stessa pagina si precisa che IE Mobile offre un supporto all’oggetto XMLHttpRequest, ossia alle soluzioni di tipo .

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iPhone Approll: un catalogo di siti web per iPhone

Scritto da Andrea | 1.07.2007

CNet ha creato un blog in cui raccoglierà le segnalazioni di applicazioni web based (le uniche possibili per gli sviluppatori terzi) per .

iPhone Approll: Your directory of iPhone software and applications

Per il momento nulla di eccezionale: tra prevedibili “porting” di siti già esistenti e sfruttamento di qualche celebre. Vale la pena, però, tenere d’occhio canali come questi: anche solo per trarre ispirazione.

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